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Art.1 Costituzione

Si è costituita con sede legale a zona PIP 229/h (60011) Piticchio di Arcevia (An) la Associazione
Nazionale di Produttori Biologici, ai sensi Reg. CE 834/2007 e successive modificazioni, una
UNIONE NAZIONALE DI PRODUTTORI BIOLOGICI E BIODINAMICI, di seguito denominato
“UPBIO”. La sede legale di UPBIO può essere modificata con semplice delibera del Consiglio
Direttivo. Sono sedi operative di UPBIO le sedi dei rispettivi soci. Possono far parte di UPBIO
tutte le forme Associate la cui compagine sociale è costituita prevalentemente da produttori che
esercitano la Agricoltura Biologica e Biodinamica sul territorio Nazionale e Enti Pubblici e privati
che condividono gli scopi indicati all’art. 3 del presente Statuto e/o più in generale i principi
ispiratori della Agricoltura Biologica e Biodinamica. L’Associazione è composta da tre Categorie
Soci, rappresentative del interessi dei produttori biologici:
1) Associazioni Nazionali
2) Associazioni Regionali commerciali (Cooperative, Consorzi, OP, ecc)
3) Associazioni Regionali culturali
Per la rappresentanza di UPBIO a livello regionale nei confronti delle Istituzioni Pubbliche e
private, l’Associazione può costituire un coordinamento regionale di soci UPBIO.

Art.2 Definizione

L’Associazione opera con autonomia amministrativa predisponendo un proprio programma di
attività annuale. L’Associazione ha carattere e strutture democratiche ed è indipendente da
partiti politici, organizzazioni o enti di qualsiasi natura; non ha finalità di lucro e non procederà
alla distribuzione di eventuali utili tra i soci sotto qualsiasi f orma, neanche nel caso di
eventuale scioglimento. L'Associazione ricerca rapporti di collaborazione e il confronto con
tutte le organizzazioni che perseguono analoghe finalità.

Art.3 Scopi

L’Associazione ha i seguenti scopi:
• Tutela gli interessi dei produttori biologici nel rispetto dei principi sanciti dalla Costituzione;
a tal fine si rapporta con le Istituzioni Pubbliche preposte alla realizzazione e coordinamento
delle politiche agroalimentari
• Promuove e sostiene l'attività e le iniziative dei propri associati, sviluppando anche
iniziative volte a rafforzare il concentramento dell’offerta produttiva, l’immissione sul mercato
delle produzioni degli associati, la riduzione dei costi di produzione e l’accorciamento
della filiera produttiva biologica per il raggiungimento del maggior reddito possibile a livello
della produzione, sia con filiere corte e vendita diretta che con gestione intera della filiera,
anche sul livello distributivo, da parte di produttori singoli o organizzati;
Assicura la rappresentanza dei produttori biologici negli organismi pubblici e privati in cui è
prevista;
• Promuove l’aggregazione dei singoli produttori biologici in forma di organizzazione di
produttori in armonia con la legislazione nazionale e dell’Unione Europea
• Promuove e coordina iniziative atte alla creazione di filiere e distretti di produzione, anche
interprofessionali
• Promuove l’agricoltura biologica e biodinamica, lo sviluppo sostenibile e l’alimentazione
naturale, anche attraverso campagne informative, divulgative e promozionali sulle produzioni biologiche;
• Opera per migliorare la conoscenza e il mercato delle produzioni biologiche e biodinamiche
• Effettua in collaborazione con Università, Enti pubblici e privati la ricerca e sperimentazione di
tecniche di coltivazione e produzione bio che escludano l’utilizzo della chimica
• Provvede alla divulgazione dei risultati delle ricerche e delle conoscenze.
Al fine di realizzare gli scopi suddetti, potrà fornire agli associati, attraverso apposite strutture, i
servizi necessari alle loro attività, anche promovendo la costituzione di società, nonché di
specifici organismi aventi lo scopo di formazione e aggiornamento professionale, di promozione
dell'immagine e dell'attività delle categorie rappresentate, di patronato e di assistenza sociale.
L’Associazione può partecipare a società costituite da soggetti pubblici o privati; può altresì
stipulare con altre associazioni e/o strutture accordi volti alla fornitura di servizi agli associati.
L’Associazione potrà altresì fornire le informazioni e svolgere le ricerche necessarie per
orientare la produzione verso prodotti più adatti al fabbisogno del mercato, soprattutto per
quanto riguarda la qualità dei prodotti e la protezione dell'ambiente; potrà inoltre elaborare
contratti tipo compatibili con la normativa comunitaria; ricercare metodi atti a garantire la
qualità dei prodotti e la salvaguardia dell'ecosistema; mettere a punto metodi e strumenti per
migliorare la qualità dei prodotti; definire propri standard più restrittivi delle normative
comunitarie e nazionali. L’Associazione potrà svolgere qualsiasi altra attività che sia
strettamente connessa a quelle sopra elencate e concludere tutte le operazioni finanziarie ed
economiche che siano necessarie od utili alla realizzazione degli scopi predetti, nonché
compiere ogni altro atto avente per oggetto il perseguimento di tali finalità.


Art.4 Adesione

La domanda di adesione deve essere presentata dal socio al Consiglio Direttivo dell’Associazione.
Le quote associative annuali dei soci dell’Associazione sono stabilite dal Consiglio Direttivo
dell’Associazione.

Art. 5 Organi

Sono organi dell'Associazione
• l'Assemblea dei soci
• il Consiglio Direttivo
• il Presidente
• il Sindaco Revisore
Gli organi dell’Associazione durano in carca tre anni.

Art. 6. Assemblea

L'Assemblea è il massimo organo di indirizzo politico generale dell'Associazione. E' costituita da
tutti gli associati in regola col pagamento della quota associativa annuale ed eventuali ulteriori
contributi volontari deliberati ed iscritti da almeno 60 giorni. Essa può essere convocata anche fuori
della sede sociale, purché in un comune d'Italia, a norma di legge, in ogni caso con sette giorni di
preavviso. Nell'avviso dovranno essere indicati il giorno, il luogo, l'ora dell'adunanza e l'elenco
delle materie da trattare. L'assemblea ordinaria può essere convocata mediante posta elettronica
agli associati. I soci aventi diritto di voto hanno facoltà di farsi rappresentare mediante delega
scritta conferita a un altro socio che abbia diritto di voto. Un socio non può detenere più di due
deleghe. Le deleghe devono fra gli atti essere menzionate nel verbale dell'Assemblea e conservate
fra gli atti sociali. L’Associazione non ha alcuna responsabilità nelle eventuali dispute e nei
danni derivanti ai soci dalla infedele o errata rappresentanza.
L'Assemblea:
• fissa le direttive per l'attuazione della politica dell’Associazione;
• esamina e valuta l'attività svolta dagli organismi dirigenti;
• elegge il Consiglio Direttivo indicando al suo interno il Presidente ed il /i vice-Presidente/i dell’Associazione;
• approva il rendiconto economico;
• decide su ogni altra materia sottoposta alla sua attenzione dal Presidente;
• approva le modifiche dello statuto, con la maggioranza dei 2/3 dei presenti;
• delibera lo scioglimento dell'Associazione con la maggioranza dei 4/5 dei presenti.
L'Assemblea si riunisce almeno una volta all'anno, al fine di valutare l'attività svolta nell'anno e
fissare le direttive per l'attuazione della politica dell’Associazione. L'Assemblea è convocata dal
Presidente. In prima convocazione è regolarmente costituita se sono presenti almeno la
metà più uno dei soci; in seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il
numero dei soci presenti. Le decisioni sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.
In ogni caso l'Assemblea deve essere convocata quando ne facciano richiesta almeno 1/4 degli
iscritti all'Associazione. In tal caso entro trenta giorni dalla data di presentazione della
domanda, il Consiglio Direttivo ratifica la richiesta di convocazione ed entro novanta giorni deve
convocare l'Assemblea. In ogni caso la delibera di convocazione con l'ordine del giorno deve
essere inviata a tutti gli associati, anche per email, almeno sette giorni prima della data
stabilita. Adempiute le formalità di convocazione, l'Assemblea è valida qualunque sia il numero
dei presenti. Al di là delle forme tradizionali di incontro e riunione, l’Associazione promuove
modalità di partecipazione alla vita associativa anche attraverso teleconferenza o videoconferenza,
forum, e altre modalità in via telematica.

Art.7 Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da un minimo 3 consiglieri oltre al Presidente
(il cui voto in caso di parità vale doppio) anche non soci tra cui uno o più Vice-Presidenti. E’
regolarmente costituito se sono presenti in prima convocazione la metà più uno dei suoi
componenti ed in seconda convocazione qualunque sia il numero anche 24 ore dopo la prima
convocazione. Il Consiglio Direttivo può riunirsi anche mediante teleconferenza o
videoconferenza; la condizione essenziale per la validità delle riunioni in tali forme è che tutti
i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione, di
intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati e di partecipare alla
votazione; verificandosi tali presupposti, il Consiglio Direttivo si considera tenuto nel luogo in
cui si trova il presidente o il segretario della riunione, onde consentire la stesura e la
sottoscrizione del verbale sul relativo libro. Qualora per effetto dello sviluppo della tecnologia vi
potesse essere la possibilità di utilizzare altre forme di convocazione, di riunione e di
votazione, le suddette forme potranno essere adottate, per il futuro, previa delibera del
Consiglio. Esso è il massimo organo di direzione dell’Associazione e attua le linee politiche
sulla base degli obiettivi indicati dall'Assemblea. Adotta, in via provvisoria, fra una riunione
e l'altra dell'Assemblea, i provvedimenti di competenza di tale organo che rivestano
carattere di urgenza. In caso di decadenza dalla carica di uno o più dei suoi membri, per
qualsiasi motivo, il Consiglio Direttivo può cooptare nel suo seno uno o più nuovi membri,
fino a che rimanga in carica una maggioranza di consiglieri di nomina assembleare. In
difetto, il Presidente dovrà convocare senza indugio l’Assemblea per una nuova elezione.
Non possono far parte del Consiglio Direttivo persone aderenti ad organizzazioni concorrenti
con l'Associazione; decade dal mandato il rappresentante di un socio che si sia dimesso o nei
cui confronti sia stata deliberata l’esclusione, come pure il consigliere che non sia più
rappresentante di un socio. Nell'ipotesi in cui 1/3 dei componenti ne chieda la convocazione, il
Presidente deve provvedere entro dieci giorni. In difetto la convocazione verrà effettuata dal
Sindaco Revisore.
Il Consiglio Direttivo:
• nomina i rappresentanti dell'Associazione negli enti e commissioni;
• definisce la struttura operativa dell'Associazione;
• nomina e revoca, su proposta del Presidente, i responsabili dei settori operativi;
• delibera sullo stato giuridico ed economico dell'apparato dell'Associazione; in tale ambito
delibera sulla costituzione e risoluzione dei rapporti di lavoro;
• approva, previa consultazione, le deleghe da attribuire ai propri componenti ed eventuali deleghe particolari al/ai Vice Presidente/i;
• indirizza e coordina l'attività del sistema societario e associativo promosso dall'Associazione;
• approva, previa consultazione degli associati, i regolamenti interni per disciplinare il
funzionamento nel rispetto del presente statuto;
• approva il bilancio preventivo e predispone il bilancio consuntivo e la proposta degli
eventuali contributi da sottoporre all’approvazione dell’assemblea; l’approvazione
dell’assemblea non è richiesta quando i contributi sono di carattere facoltativo;
• decide sulla incompatibilità dei dirigenti dell'Associazione.
Il Consiglio Direttivo può compiere tutte le operazioni di ordinaria e straordinaria
amministrazione necessarie al buon andamento economico e finanziario dell'organizzazione.
A tal fine si doterà di un regolamento interno per definire le competenze e le procedure da
seguire. L'avviso di convocazione del Consiglio Direttivo, a firma del Presidente, deve essere
inviato almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione anche telefonicamente,
per fax o per e-mail. Le decisioni sono assunte a maggioranza semplice dei presenti.

Art.8 Presidente

Il Presidente è il legale rappresentante dell'Associazione ed è eletto dall’assemblea unitamente
al Consiglio Direttivo. Il Presidente ha la responsabilità politica dell'Associazione e di indirizzo
della struttura, convoca, presiede e dirige l’ufficio di Presdenza, l'Assemblea e il Consiglio Direttivo.
Il Presidente può delegare parte delle sue attribuzioni al/ai Vice Presidente/i o a membri del
Consiglio Direttivo. Il Vice Presidente o componente più anziano sostituisce il Presidente in
caso di assenza o impedimento.

Art.9 Sindaco Revisore

Il Sindaco Revisore è individuato e nominato dall'assemblea dei soci anche
nell’ambito della societa' civile ed ha il compito di verificare il funzionamento
amministrativo dell’Associazione presentando all’assemblea dei soci una
relazione sul rendiconto economico dell’Associazione. Gli organismi dirigenti possono chiedere
preventivamente il parere del Sindaco Revisore
su determinate questioni di carattere amministrativo e finanziario. Il Sindaco Revisore può essere
revocato solo dall'Assemblea. Nei casi previsti dall’art. 7 del presente Statuto, il Sindaco Revisore provvede alla convocazione del
Consiglio Direttivo.

Art.10 Amministrazione

L'esercizio finanziario dell'Associazione si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Il rendiconto
economico deve essere presentato per l'approvazione dell’Assemblea entro il 30 giugno
dell'anno successivo e deve prevedere che l'attivo o il passivo della gestione di un anno debba
essere riportato nel rendiconto dell'anno successivo. Il patrimonio dell'Associazione e' costituito
dalle quote sottoscritte dai soci, nonché dalle integrazioni deliberate dall'Assemblea e dai proventi delle attività dell’Associazione.

Art. 11 Scioglimento

L'Associazione può essere sciolta su delibera dell'Assemblea a maggioranza di 4/5 dei voti dei soci presenti.
In tal caso l'Assemblea dovrà nominare uno o più liquidatori e decidere a chi destinare le eventuali eccedenze di bilancio.

Art.12 Clausola finale

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle norme del Codice civile in materia di associazioni, alle leggi ed ai regolamenti vigenti e ai principi generali dell’ ordinamento giuridico.

 

Roma, 27 giugno 2017