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L'agricoltura biologica in Italia

L’Italia anche nel 2013 si posiziona tra i Paesi leader nel settore dell’agricoltura biologica, con oltre 1,3 milioni di ettari dedicati al biologico (con un incremento del 12,8% sul 2012) e con più di 50.000 operatori certificati (+5,4% sul 2012); il nostro Paese assume una posizione di tutto rispetto anche in Europa. L’Italia, infatti, secondo gli ultimi dati del SINAB, si conferma il primo Paese dell’Unione Europea per numero di produttori biologici (45.969) ed è seconda solo alla Spagna per le superfici bio.

È tra i primi produttori al mondo di agrumi, cereali, olive, frutta di origine temperata, ortaggi, uva e colture proteaginose. L’Italia è leader a livello mondiale anche nella produzione di confetture e marmellate biologiche.
 
Contestualmente all’aumento delle dimensioni strutturali, anche il mercato biologico nazionale continua a crescere, consolidando  l’andamento positivo  in atto da diversi anni.
 
Sulla base delle elaborazioni statistiche FederBio/AssoBio, nel 2013 il valore del mercato interno italiano viene stimato 2,340 miliardi di euro (inclusa la ristorazione bio) e l’export risulta pari a 1,26 miliardi di euro per un fatturato nazionale complessivo di 3,6 miliardi di euro.
Questi numeri, sia pur non supportati da un’elevata spesa pro-capite, sono il risultato del buon andamento nel nostro Paese della domanda sia interna che estera.
 
Da questi dati si evince che l’agricoltura biologica riveste un ruolo di primaria importanza anche nel quadro agricolo nazionale: da produzione di nicchia è arrivata a occupare spazi rilevanti in ambito produttivo e fasce sempre più ampie del mercato agroalimentare.
 
In Italia il settore si caratterizza per dati assolutamente originali, se rapportati alla situazione generale dell’agricoltura: la percentuale di donne imprenditrici è assai elevata (25%), e ancor di più quella di giovani (il 50% degli agricoltori biologici ha meno di 50 anni). Elevata anche la scolarizzazione (il 50% dei produttori biologici ha il diploma di scuola media superiore, il 17% la laurea) così come la propensione alle nuove tecnologie (per esempio il 55% degli agricoltori biologici utilizza Internet).
 

 

 

Fonte: FiBl/IFOAM, “The World of Organic Agriculture: Statistics and Emerging Trends 2015” (dati relativi alla fine del 2013).

SINAB: Sistema d’informazione nazionale sull’agricoltura biologica - Bio in cifre 2014 (su dati forniti dal MiPAAF e dagli OdC relativi alla fine del 2013) - ISMEA (su dati forniti dal Panel Famiglie GFK/Eurisko–2014).  

 

 


 

Attività di informazione e divulgazione del settore dei prodotti biologici realizzata da UPBIO nell'ambito della Mis. 133, PSR 2007/2013, determinazione n.718325 del 29/12/2014 - Codice domanda n.8475921024.


 

PSR Regione Lazio 2007/2013 - Misura 133 - Sostegno alle Associazioni di produttori per le attività di promozione e informazione riguardanti i prodotti che rientrano nei sistemi di qualità alimentare.