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Biocaseus 2012 - VI edizione del Premio Internazionale del formaggio biologico

 

Siamo giunti alla VI edizione del concorso internazionale dei formaggi di agricoltura biologica.
Un appuntamento che sta coinvolgendo un numero crescente di produttori di formaggio biologico di tutti i Paesi Europei.
Un mondo in buona parte da scoprire, spesso nascosto negli angoli più remoti delle campagne di tutta l’Europa, dove gli animali vivono in stalle spaziose, vanno al pascolo, sono nutriti in modo naturale, senza forzature e con alimenti privi di conservanti e additivi capaci di farli produrre di più.

 

Feta, ricotta, pecorino, mozzarella e tanti altri: ben 142 i formaggi biologici provenienti da caseifici persi tra i monti e le valli di Italia, Germania, Svizzera, Danimarca, Austria, Belgio, Francia, Olanda, Spagna iscritti alla 6° edizione di BioCaseus, la rassegna internazionale per il Premio dei migliori formaggi biologici organizzata da UPBIO – Unione Nazionale dei Produttori Biologici e biodinamici FederBio e Consorzio Ecosviluppo Sardegna (promotore e finanziatore esclusivo delle prime due edizioni, 1999 e 2001), in collaborazione con Consorzio garanziaBIO, ASAB Sardegna, ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale), Biol Italia, Veneto Agricoltura, Bioland Südtirol, BioAustria, Bioforum (Belgio), Verein Handwerkliche Milchverarbeitung (Germania), Bioland (Germania), Biosuisse (Svizzera), CAAE (Spagna), Synabio (Francia), Dio (Grecia).

 

36 i formaggi classificati, tre per ciascuna delle 13 categorie riconosciute, basate sul tempo di stagionatura e sul tipo di lavorazione:  freschi a pasta molle senza crosta, ricotta, pasta molle con crosta, pasta molle con crosta lavata, pasta molle con crosta fiorita, pasta semidura (4-8 mesi di stagionatura) vacca, pasta semidura (4-8 mesi di stagionatura) ovicaprino, pasta dura (oltre 8-18 mesi di stagionatura), pasta dura (oltre i 18 mesi di stagionatura), pasta filata fresco, formaggi erborinati, formaggi aromatizzati.

 

La giuria, coordinata dal dott. Alberto Marangon, responsabile del Laboratorio di Analisi Sensoriale dell'Istituto per la Qualità e le Tecnologie Agroalimentari di  Veneto Agricoltura, ha visto la partecipazione di oltre 50 esperti provenienti da ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio) del Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, da rappresentanti di Consorzi di Tutela di formaggi DOP, da scuole di formazione e centri di consulenza e dal commercio internazionale di prodotti caseari, che hanno valutato i formaggi (ogni formaggio partecipante è stato valutato da almeno 7 giudici), esaminando in sequenza odore, sapore-aroma, struttura, aspetto della forma, colore, occhiatura e consistenza. La scheda adottata per le valutazioni attribuiva il 60% del valore agli aspetti più propriamente organolettici, quali l’odore, il sapore-aroma e la struttura della pasta, il 30% alle caratteristiche estetiche della buccia e della pasta ed il 10% alla consistenza della pasta.

 

Due terzi dei formaggi iscritti hanno ricevuto una valutazione superiore a 80; 12 di questi hanno ricevuto più di 90 punti su 100. Tutti formaggi sono risultati molto curati sia sul piano organolettico che sotto l’aspetto estetico; ciò testimonia l’attenzione, la sensibilità e la conoscenza dei mastri casari, sicuramente abili e molto esperti nel loro mestiere, capaci di produrre formaggi che si dimostrano autentici scrigni dei saperi che ci portano al naso e alla bocca i profumi e i sapori del latte di animali allevati all'aperto, liberi di nutrirsi con le erbe ed i fieni più profumati.


La premiazione dei formaggi classificati avviene durante la fiera Biofach di Norimberga, il 15 febbraio alle ore 15.00 presso la Halle 1 stand 450 del MiPAAF. Il giorno successivo è possibile partecipare al focus group di discussione su “Linee guida per la produzione di buoni formaggi biologici”, per avere informazioni tecniche e curiosità su un mondo davvero unico.


BIOCASEUS


Dal 1999 a oggi, con appuntamento biennale, i produttori di Italia, Francia, Spagna, Austria, Germania, Olanda e Belgio si sono sfidati a suon di innovazione e tradizione, per permetterci di comprendere che i formaggi biologici sono molto buoni e possono, meglio di altri, interpretare la tipicità e la cultura dei luoghi  e delle genti che li hanno generati.

Biocaseus, una vera e propria rassegna di autentici capolavori di arte casearia, mette infatti in luce le eccellenze di questo mondo, in buona parte da scoprire, nascosto negli angoli più remoti delle campagne di tutta l’Europa, dove gli animali vivono in stalle spaziose, vanno al pascolo, sono nutriti in modo naturale; dove si persegue un modo di fare agricoltura che considera l’allevamento degli animali e l’avvicendamento delle colture agrarie come il necessario completamento dei cicli della fertilità del terreno e che considera la produzione di formaggio come il modo più naturale e antico per conservare tutta la ricchezza del latte, delle erbe, dei batteri e dell’ambiente nel quale è nato. 
                                                                        
Per ulteriori informazioni: www.biocaseus.eu